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RECITAZIONE CINETELEVISIVA

Genere : CORSO

Produzione : O.D.S. S.C. CINETV

Collaborazione : Lettera viva

Contributi : A cosa serve un corso di recitazione cinetelevisiva? Serve a prepararsi ad affrontare il mercato dell’industria dello spettacolo con più mezzi e maggiore consapevolezza. Gli strumenti da acquisire vanno dalle categorie più immediate ed essenziali, quali: sapersi muovere davanti alla telecamera, porsi con naturalezza, recitare con disinvoltura e personalità; fino ai dettagli più sottili e impalpabili: calibrare un sguardo, moderare un tono di voce, suggerire una sfumatura emotiva. Per usare una metafora musicale: se il teatro è un sistema ‘a notazione forte’, come la musica classica, la recitazione cinetelevisiva ha come immediato riferimento forme d’arte popolare occidentali come la musica leggera, in cui l’espressione individuale è irrinunciabile e la personalità ha bisogno di mettere a profitto anche i difetti, per essere credibile e umana. La scuola diventa allora una sala prove, una palestra, un laboratorio sperimentale: un luogo dedicato alla trasmissione di esperienze e sensibilità, in cui il docente sostiene e accompagna uno sviluppo spesso imprevedibile.

Descrizione : Il corso che teniamo è stato perfezionato in dodici anni di esperienza specifica, seguita a dieci anni di insegnamento teatrale. Il percorso stabilito prevede la necessità di un forte impegno da parte del partecipante. Cerchiamo di concentrare in quattro mesi l’ideale ‘gavetta’ che attende un attore nei suoi primi anni di professione. La lezione Si propone un testo a settimana, della durata tipica di un provino. Due, tre, cinque minuti. Monologhi e dialoghi, maschili e femminili, adatti all’allievo e tratti da film. Si prepara tecnicamente la scena con l’insegnante, ci si avvicina al tema della lezione attraverso prove e esercizi e si prende sempre più dimestichezza con la telecamera e la presa diretta. Provvisto di copione e filmato, l’allievo avrà una settimana di tempo per studiare a memoria, imitando il più possibile l’originale: si torna in classe una settimana dopo e si registra in video, come se si dovesse affrontare un’audizione per una parte. Sono previste come minimo tre registrazioni a lezione. La prima ‘d’approccio’, la seconda centrale; e una terza ‘personale’, in cui l’allievo potrà sperimentare e proporre una propria interpretazione. Molte altre registrazioni saranno intorno a improvvisazioni attinenti la scena della settimana. E poi ci si rivede, da soli con l’insegnante (nei primi tempi), a casa, o collettivamente (in seguito). E’ la prova del fuoco, quella in cui ci si accorge delle mancanze più importanti e impreviste, in cui tutto diventa più chiaro, si contabilizzano pregi e difetti e inevitabilmente si cresce. Minimo risultato garantito: dopo tre mesi l’allievo non patisce più la telecamera come all’inizio e riesce a esprimersi con libertà. E’ la strada della naturalezza. Alla fine del primo modulo (quattro mesi) il partecipante al corso avrà sommato un repertorio di scene, in numero minimo di dodici, che gli permetterà di avere un precedente di riferimento per la maggior parte dei ruoli richiesti dal mercato. Conoscerà quindi meglio se stesso e il proprio talento. Talento che, insieme a fotogenia, fortuna e soprattutto carattere, determinerà il suo futuro artistico. Categorie Ogni scena da studiare non è mai fine a se stessa. E’ il luogo di incontro di molte categorie, alcune delle quali si riservano di affrontare aspetti anche apparentemente superficiali, ben presenti in questa professione, come trucco, aspetto, postura, atteggiamenti e formalità, vestiario, fotografie, come presentarsi ai provini, ricerca di agenti e castisti... Altre saranno messe a guardia di categorie più squisitamente artistiche e spirituali: blocchi, timidezze, sguardi, esibizione e chiusura, immagine di sé, immedesimazioni ed esplorazioni, coraggio e creatività. A metà strada ci attendono i momenti più tecnici: volumi, ascolto, ritmo, equilibrio, stili diversi, basi di dizione, sottotesto, temperatura emotiva... Sottotraccia al corso ci sono un centinaio di questi capitoli, che non saranno quasi mai materia di esposizione orale, ma una volta presentati verranno immediatamente applicati nelle scene.

Altro : Il corso è a cura di ROBERTO FREDDI Roberto Freddi in breve: Nato a Roma nel ’67, residente a Torino. Prima attore teatrale (Ronconi, Malosti, Barberio Corsetti), quindi regista video (Raisat1) e teatrale (Cronache dall’Eden, Giovanni); formatore (Unione Industriale), doppiatore, direttore di doppiaggio e speaker (Tim, Loquendo); ha una continuativa pratica professionale nella recitazione a microfono (esordio in RadioRai nel 1987: letture integrali, radiodrammi, dirette). Ha insegnato recitazione dal 1991 al 2011 lavorando, in questi vent’anni, con quasi mille allievi. Considera questa la sua principale attività. Ha curato mostre e installazioni (Festivalscienza, Museo di Scienze Naturali di Genova, Museo di Scienze di Milano) ed è diplomato all’Anica di Roma in Produzione cinematografica, Business Plan e Marketing per l’Audiovisivo. Nel 2000 dà vita al primo corso pratico di recitazione cinetelevisiva, proseguito per dieci edizioni. Nel 2011 fonda LetteraViva, società editrice multimediale.

Note : Il corso sarà preceduto da un SEMINARIO/INCONTRO gratuito con l'insegnante di riferimento Roberto Freddi. Verificate le date pubblicate sul nostro sito nelle News e nel settore" I nostri corsi"